E se la cucina mandasse tutto in fumo?

Da qualche tempo ho iniziato a lavorare con Lara, una meravigliosa ragazza californiana con una grande casa, una famiglia numerosa e un lavoro impegnativo che richiede molta energia.

I nostri incontri, seppure ben focalizzati, strutturati e costruttivi, hanno preso un’impronta work-friendly: iniziamo la consulenza raccontandoci un po’, ci aggiorniamo sulle novità dei figli e le peripezie degli animali di casa, condividiamo storie e aneddoti leggeri e divertenti.

Ma…!

Nell’ultima call il nostro equilibrio è rimasto – involontariamente – vittima di uno scivolone: la video conferenza Zoom si è trasformata in un momento di grande imbarazzo per entrambe.

Uno stravolgimento del mood in pochissimi secondi.

Qualcosa di grave? Assolutamente no, l’accaduto è più comune di quanto possa immaginare.

Te lo racconto, potrà esserti utile.

Ore 18 italiane. Negli Usa è solo mezzogiorno. Splendente e solare come sempre, Lara mi accoglie con uno sfondo virtuale paradisiaco: spiaggia caraibica, palme e bungalow. Un vero sogno ad occhi aperti, volutamente scelto per l’informalità del nostro incontro.

Mi congratulo per quanto e come stia apprendendo i principi del metodo Zoomcromia, mettendoli in pratica con determinazione:

Wow, Lara! Complimenti! Hai messo a punto ogni dettaglio, brava davvero”.

Dopo due minuti vedo che il suo volto inizia a perdere nitidezza: lo schermo diventa un vortice e invade i suoi contorni trasmettendo un’immagine sfocata, confusa e decisamente sgradevole.

Lara perde così la sicurezza e il sorriso e cerca di giustificarsi dando la colpa alla rete internet, alla posizione e soprattutto…al computer.

Le suggerisco di togliere e rimettere lo sfondo e così alle sue spalle appare il contesto che avrebbe  voluto nascondere: olio, farina e una buona dose di stoviglie nel lavandino.

Nulla di strano in una cucina, ci mancherebbe, ma di certo non è quel che vorremmo mostrare in video.

Quante volte ti capita di fare una riunione mentre stai finendo di preparare il pranzo? O di doverti collegare dalla camera da letto perché le altre stanze sono impegnate?

Storie ordinarie che capitano a tutti, specie in questo periodo.

La fortuna di Lara è stata che fosse in collegamento con me, che sto lavorando con lei proprio su questo. Immagina se ci fosse stato il suo cliente più importante o il suo capo.

Se quella fosse stata una riunione di lavoro?

E se avesse dovuto chiudere una trattativa importante?

Percorriamo insieme la situazione: Lara avrebbe iniziato a destabilizzarsi, a perdere la concentrazione, ad avere la raucedine o peggio ancora a balbettare, insomma, avrebbe perso stabilità e lucidità.

Questo con un solo interlocutore, ma se fosse stata una conferenza a più persone il disagio sarebbe stato maggiore, magari avrebbe confrontato gli sfondi degli altri partecipanti pensando di essere pessima.

Avrebbe dovuto gestire un forte stress improvviso.

Un carico di imbarazzo inenarrabile.

Tutto per uno sfondo, un dettaglio in realtà.

Cosa puoi fare per evitare queste situazioni?

Semplice: prepararti e fare delle prove preventive.

Come prima cosa, ricorda questi passaggi essenziali:

1. Se scegli uno sfondo virtuale, provalo almeno un giorno prima e come minimo per 5 minuti;

2. Anche se attivi uno sfondo esterno, controlla che la stanza sia in ordine;

3. Se puoi, evita di collegarti dalla cucina. Se non puoi fare altrimenti, non dare le spalle al lavello (meglio un’anonima parete bianca piuttosto che un “muro” di piatti da lavare);

4. Se puoi, evita la camera da letto; se non hai altra scelta, non sederti sul letto, scegli una sedia (puoi prenderne una richiudibile);

5. Controlla la luminosità della stanza, se non è ottimale usa delle luci artificiali (come la ring light o luce ad anello, il neon attenuerà le ombre);

6. Non improvvisare, crea invece degli angoli dedicati in zone della casa dove sai che i rischi sono al minimo;

7. Prenota la tua consulenza di Zoomcromia e scopri quali sono i dettagli che eliminano lo stress da video call.

Per valorizzarti e prendere tante buone nuove abitudini.

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